MUSICA & TESTI

04/06/2019

Dopo essere stato proposto in anteprima nella "data zero" dello spettacolo "3 ore e 3/4 alla mezzanotte... a teatro", viene pubblicato il brano dedicato alla figura di Lorenzo Orsetti.

09/10/2018

"3 ore e 3/4 alla mezzanotte" è prima d'ogni altra cosa un regalo a me stesso.

Nasce dalla necessità di fermare pensieri ed emozioni che, in fasi più o meno recenti della mia vita, hanno deciso di entrarvi a fare parte.

Scrivere queste canzoni è stato un modo per conoscerli, comprenderli, ed in parte esorcizzarli.

Un'occasione insolita per sostare e riflettere, guardarmi allo specchio, trovare un punto d'incontro con me stesso e col cosmo. Un percorso che credo accomuni tutti, perchè in fin dei conti ognuno di noi ha o ha avuto "la sua balena". Non aggiungo altro, lascio parziale mandato a questi brani.

Buon ascolto.

Antonello Casali

Nota: L'ascolto ed il downoload di questo lavoro sono gratuiti. Se lo riterrete degno di qualche merito, potrete fare una donazione attraverso questo portale.

Sino a quando questa nota sarà presente, quanto offerto dal vostro buon cuore (al netto degli eventuali importi dovuti ai "soci": governo, regioni ed enti locali italiani) sarà da me devoluto secondo coscienza.

Sub "Aurea mediocritas"


Spesso accade che tra il dire e il fare intercorra un oceano mare, Che tra grida fracasso si spenda la notte, si giochi la propria morale, Che seppur ci si affanni a “scovare l’alba nel giorno che va a morire”, Essa non si palesi, si celi a tal punto da indurlo a mollare e fallire, Che il suo capo ricordi tra grida di raggiungere pace e scaltrezza, Attrezzarsi ad avere più calma, più classe, e chissà quale altra ricchezza, E nel cielo da sfondo al presepe, l’angioletto sospeso e perplesso, Si domandi se oggi la stalla conservi più un tono, diciamo modesto. Spesso accade così, ad Andrea capitava così, Di tradire promesse e destini, e nascondersi dietro ad un sì, Spesso accade così, ad Andrea capitava così, Di lasciarsi passare la vita davanti, e nascondersi dietro ad un sì e un va bene così. E un va bene così. Spesso sogna d’avere trent’anni, un futuro ridente e fiabesco, Poi si sveglia, realizza, sbottona le braghe, si reca alla tazza del cesso. D’aver vinto col drink un Cayenne e finire poi col permutarlo, Ha già se da campare, per questo sa bene, non può mica permettersi altro. Che l’estranea che russa al suo fianco torni ad esser la donna d’un tempo, Non un corpo che ingurgiti cibo e impedisca lui faccia lo stesso. E il cavallo ripassi ad offrire il suo dorso dipinto di bianco, Ha commesso l’errore una volta neppure potrà commetterne altro. Spesso accade così, ad Andrea capitava così, Di tradire promesse e destini, e nascondersi dietro ad un sì, Spesso accade così, ad Andrea capitava così, Di lasciarsi passare la vita davanti, e nascondersi dietro ad un sì e un va bene così. E un va bene così. Spesso butta su carta parole che gli appaion fin troppo scontate, Non sa bene s’è voglia di farsi ascoltare o riempire una sera d’estate, Che si trova di nuovo a passare senza impegni precisi o progetti, Che gli piaccia poter realizzare, raggiungere anche se a denti stretti. Poi tra il serio e il faceto approda alla fine di qualche canzone, Che non riesce a decifrare, intitolare, trovarne ragione, Non bastasse il vicino reclama una quiete che il canto ha violato, E sospetta sia il caso mollare sti sogni, badare al concreto. Spesso accade così, ad Andrea capitava così, Di tradire promesse e destini, e nascondersi dietro ad un sì, Spesso accade così, anche a voi che sedete qui, Di lasciarvi passare la vita davanti, e nascondervi dietro ad un sì e un va bene così. Di lasciarci passare la vita davanti, e nasconderci dietro ad un sì e un va bene così. Musica e testo: Antonello Casali Voce: Antonello Casali Produzione e arrangiamento: Marco Primavera per Springstudio - Liberi Cantieri Digitali




Sotto la volta celeste


Guardami, non c'è azzardo in quel che professo, Sappimi riconoscere fuor dal contesto, Cercami sulla strada di ogni tuo giorno, Perdimi, fallo adesso so che ne hai bisogno. Fermati tra silenzi di mari stellati, Lasciati carezzare da sogni sfiorati, Resta sì, l'amarezza di un volo mancato, Credimi, c'è sudore nell'aver tentato. E in questa notte che fugge veloce, tra figure nebbiose e turbate, Tra inattesi evocanti richiami che sembrano pronti a colpire in agguato Si consuma la vita che scorre, il destino che lo vede inerme, Quel che resta è il commosso ricordo di un volo tentato, Tentato e mancato. Amami, sai che ciò non si può incoraggiare, Amati, è il precetto da dover sposare, Vero sì, non c'è cosa che valga più al mondo, D'essersi immolati per quel che si è in fondo. E in questa notte che fugge veloce, tra figure nebbiose e turbate, Tra inattesi evocanti richiami che sembrano pronti a colpire in agguato, Si consuma la vita che scorre, il destino che lo vede inerme, Quel che resta è il commosso ricordo di un volo tentato, Tentato e mancato. Sai davvero non sa cosa dire, sai davvero non sa cosa fare, Se mollare ormeggi e certezze, scrollare le spalle, fuggire, salpare, Poi orgogliosa indugia la mente, ora sorda ai tumulti del cuore, Da individuo borghese e ribelle, determina il rischio, La lascerà andare. Musica e testo: Antonello Casali Voce: Antonello Casali Arrangiamento: Marco Primavera Missaggio e mastering: Pier Paolo Piccioni (in arte "Peteau") per Musicandia Vintage Studio




Confessioni di una mattina di Luglio


Vigliacca e anonima l'ascesi, E lo disgusta il senso che lo coglie, Stancano e condannano i suoi gesti Memorie vecchie e immagini latenti E ad ogni passo che l'ego suo sospinge Rivive quel pensiero ricorrente "Ho troppi volti che lo specchio non riflette, Io sono tutto, ma in fondo sono niente" Svaniscono gl'intrighi delle notti Dove si alterna tra lo sciocco ed il profeta Rimangono gli amici e falsi miti, Ma le certezze sono una stella cometa E ad ogni passo che l'ego suo sospinge Rivive quel pensiero ricorrente "Ho troppi volti che lo specchio non riflette, Io sono tutto, ma in fondo sono niente" E ora dinanzi quel suo foglio bianco Confessa la sua voce più sincera La volontà d'abbandonare il porto Il sacrificio di una strada che sia vera. Perché a ogni passo che l'ego suo sospinge Rivive quel pensiero ricorrente "Ho troppi volti che lo specchio non riflette, Io sono tutto, ma in fondo sono niente" "Ho troppi volti che lo specchio non riflette, Io sono tutto, ma in fondo sono niente" "Ho troppi volti che lo specchio non riflette, Io sono tutto, non ha alcun senso essere niente" Musica e testo: Antonello Casali Voce: Antonello Casali Violino: Claudia Medina Riera Produzione e arrangiamento: Marco Primavera per Springstudio - Liberi Cantieri Digitali




Canzone scanzonata


Un uomo reso duro dalla vita D'aver creduto a lungo "qua è finita" Osava noncuranza nel lavoro Distanza da potere, fama ed oro Dagl'occhi abituati ad andar nudi Lontano da clamori, da tripudi Aveva rovesciato e abbandonato Curiosità e sagacia del passato. Lucenti le stranezze del suo cielo Da porre le distanze al mondo intero, Zelanti e feroci i suoi tormenti Da rendere in frantumi i suoi talenti Ora che più una terra non aveva E una posticcia era lo cingeva Senza la stella che più lo irradiava Con fare da euridito meditava: "...però se tutto tace, Se il cuore non ha voce, Se dell'amore che le mi donava Adesso resta solamente brace Se tutto si confonde, Se il cuore non risponde, Potrò trovare mai consolazione, Nel dare vita in versi al mio dolore?!" "Amore brinderò alla tua mancanza Disegnerò altro cielo in questa stanza Lanterne luccicanti alla deriva Andate a far in culo quanto prima E voi che disegnate sulla sabbia I cuori con incisi i vostri nomi Che passi la marea ad annientarli Vi rubino le creme, gli ombrelloni..." "...però se tutto tace, Se il cuore non ha voce, Se dell'amore che le mi donava Adesso resta solamente brace Se tutto si confonde, Se il cuore non risponde, Allora non mi resta soluzione Che dare vita in versi al mio dolore!" "Amore brinderò alla tua mancanza Disegnerò altro cielo in questa stanza Lanterne luccicanti alla deriva Andate a far in culo quanto prima E voi che disegnate sulla sabbia I cuori con incisi i vostri nomi Che passi la marea ad annientarli Vi rubino le creme, gli ombrelloni..." Ma fatte ste sparate sono certo, Disdegnerà dell'astio ogni pretesto, Canzonerà la vita comunque vada Seppur l'uman debolezza agita la strada. Musica e testo: Antonello Casali Voce: Antonello Casali Produzione e arrangiamento: Marco Primavera per Springstudio - Liberi Cantieri Digitali




Il Salvatore


Spiegò le vele, poi guardò il mare E gridò forte al vento: "Mi dovrai guidare!" Ma fu il sapiente a ricordare: "Senza di un porto non c'è vento in cui sperare." "Senza di un porto non c'è vento in cui sperare." Navigò dentro, dentro al suo mare Di desideri che ora capiva non amare, Perciò d'un tratto si lasciò ammaliare Dalle sirene di un cammino marginale, Dalle certezze di un oracolo triviale. E così rischiò, a quell'ignoto si affidò, E così rischiò, e in quel disordine gettò, Le sue paure, le posture, i dogmi sconfessò. E così rischiò, in quell'ignoto s'addentrò, E così viaggiò, e quel disordine indagò. Non era Ulisse il nostro attore, Lui si chiamava Salvatore, E cosa assurda è che fu salvato Da quello che c'han detto che è sbagliato, Da quello che c'han detto va evitato. Le sue paure, le posture, i dogmi sconfessò. E così rischiò, in quell'ignoto s'addentrò, E così viaggiò, e quel disordine indagò. Musica e testo: Antonello Casali Voce: Antonello Casali Produzione e arrangiamento: Marco Primavera per Springstudio - Liberi Cantieri Digitali





 

VIDEO

Confessioni di una mattina di Luglio

LIVE

Tappa unica del tour mondiale: "3 ore e 3/4 alla mezzanotte"

Data approssimativa: Estate 2019

Orario approssimativo: 3 ore e 3/4 alla mezzanotte 

Luogo approssimativo: tra l'Abruzzo e le Marche

​Nota puntuale: A termine dell'esibizione NON saranno offerti panini con la porchetta.

Photo By: Sigal Mizrahi

 

SU DI ME

"Un genio di rara modestia."

-  A. Casali su sè stesso.

"Antonello Casali chi?"

-  Più o meno 7 miliardi di persone.

Antonello Casali, al secolo Casali Antonello, nasce per la prima volta nel 1980, e questa ad oggi resta una delle poche certezze della sua esistenza terrena.

Inizia a camminare ad un anno esatto dalla nascita, riempiendo di gioia il cuore di amici, genitori e parenti.

A due anni dà il via alle sue prime dissertazioni, facendo da quel momento in poi sorgere a tutti il dubbio se, dinanzi a tali  eventi, fosse davvero il caso di gioire ed esultare.

Nell'anno del Signore 2016 riesce nell'impresa di mettere d'accordo le varie personalità multiple delle sue svariate personalità, dando così il via al progetto "Antonello Casali".

Col cuore e la mente aperti alle sfide ed opportunità che la vita riserva, ancor oggi, posto dinanzi al gordiano interrogativo: "Cosa farai da grande?", non si esime con audacia dal rispondere: "Il presentatore televisivo o il collaudatore di vetture sportive".

Photo By: Anonimo

 

Per informazioni e contatti:

 

info@antonellocasali.it

 
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